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GO FASTA EAT SABBIA!

Questa volta ho voluto scattare qualcosa di diverso dalle solite foto sportive, un reportage, sì un reportage che ha come protagonista Riccardo Bianchi 2° classificato al Campionato Italiano Motocross 2018.
Si disputava la “17° Ruspadina della Befana” organizzata dal Moto Club Rosolina mare ai “Bagni dal Moro”un evento che negli anni è sempre cresciuto… e pensare che è iniziato nei primi 2000 grazie a Ulderico Donà con quattro matti che sgommavano in spiaggia nello storico Bagno “Dal Moro” e ora ci girano piloti del mondiale MX.
Mattina, ore 9, Riccardo passa a prendermi con il camper di famiglia che di strada e grigliate ne ha viste tante, ma non sembra intenzionato a smettere, sosta al distributore, qui niente sponsor la benzina la paga lui come suo fratello e prima di loro il padre, la passione è il solo motore, l’obiettivo non è vincere, ma dare tutto gas anche piegando qualche valvola e sfoderando qualche forcella!!!
In una ventina di minuti siamo a destinazione, l’aria è fresca l’onda morbida c’è appena qualche grado ma siamo al mare, siamo a casa.
Troviamo un parcheggio nell’area camper e da qui in poi si srotola la sceneggiatura scritta e perfezionata negli anni: scaricare la moto, fare benzina, indossare l’abbigliamento, montare il gazebo e tutta una serie di rituali che sono sempre gli stessi, fondamentali come i pezzi di un puzzle.
 
Riccardo è un tipo alto e asciutto, capelli ricci, occhi azzurri e faccia da buono, uno genuino che non le manda a dire, quest’anno in sella alla sua Suzuki RM-Z 250 con il N 551 si è distinto al Campionato Italiano Motocross nella categoria Riders, ottenendo il secondo posto assoluto, potendo così assaporare il gusto della premiazione all’ EICMA assieme a personaggi del calibro di Antonio Cairoli, ma non perdiamoci in autoreferenzialismi (…azz che parola difficile…ok lo so che non esiste…)
 
Dopo l’Iscrizione giù in pista per un po’ di riscaldamento e setting della moto che ormai ha qualche ora sul groppone.
Se non sei allenato sulla sabbia è dura fare più di un quarto d’ora, e ad ogni giro i canali diventano sempre più profondi, sembra quasi di essere su un binario.
Fa freddo e da bordo pista fatico a scattare senza guanti. Ogni tanto si è costretti a mettere le mani in tasca per recuperare qualche ditino, l’orecchio è teso in ascolto a riconoscere il tipo di motore, i 2 tempi salgono alti in parabolica per non perdere giri in questa sabbia insidiosa, e possono regalare scatti molto interessanti
i 4 tempi invece impostano traiettorie basse e corte… il 4t tira sempre.
È l’occasione per testare la fuji x-t2 e quindi non le risparmio raffiche da 11 fps…
È ora di mangiare (naturalmente in camper). Riccardo affetta un salame, no non uno di quelli del supermercato… non penso si siano mai visti da queste parti. Lo accompagniamo con un’ignorantissima birra rigorosamente da 66.
Eccoci alla manche decisiva, Riccardo non è preparato e neanche la sua Suzuki quindi la prende come allenamento. Sono tutti stanchi dai tanti giri e si fa sentire anche il freddo. Si vedono piloti accarezzare scarichi per scaldarsi le mani, alla fine la spunta Filippo Zonta sulla Honda N°200 del team Martin Racing.
Che dire, è stata una grande giornata e ora che il sole sta tramontando c’è da caricare il camper e lavare la moto prima che se la mangi la salsedine!

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