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VISIONI NEL DELTA

Questo progetto nasce da una telefonata:”Ciao Matteo, mi togli un po di polvere dalla vecchia Canon 20d? è ferma da qualche anno”

Detto fatto, dopo qualche settimana ecco pronti una ventina di scatti.
Fotografie nate sotto una luce diversa, quella invisibile dell’infrarosso*, rivelatrice di paesaggi spesso invisibili agli stessi abitanti del Delta del Po, invisibile come tante strutture abbandonate lasciate alla loro decadenza, inghiottite dalla natura selvaggia…
L’uomo al quale una volta servivano ora ha cambiato stile di vita e si e spostato da questi luoghi ormai desolati, ormai invisibili!

Tutti gli scatti sono stati effettuati con una fotocamera digitale del 2004 una Canon 20D da 8,2 mega pixel, privata del filtro infrarosso ed un obiettivo da 28mm F2.8 del 1984, segno di irriverenza dei tempi moderni dove tutti rincorrono l’ultima tecnologia, per dimostrare che è ancora l’uomo a fare la differenza sia per il Delta del Po sia per la fotografia.

Siamo noi a decidere non la tecnologia ma ce lo siamo scordati.

Buona visione.

* L’infrarosso, o radiazione infrarossa (IR) è una radiazione elettromagnetica con una frequenza maggiore rispetto a quella della luce visibile.
Lo spettro visibile all’occhio umano comprende lunghezze d’onda che vanno dai 400 ai 7
20 nm (nanometri), sotto i 400 nm si parla di ultravioletti mentre sopra i 720 nm troviamo gli infrarossi.
La radiazione ad infrarossi riesce ad impressionare il sensore delle macchine fotografiche digitali permettendo di creare delle immagini dai colori “alterati” rispetto ad una normale fotografia.

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