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IL 2% VALE QUANTO IL 98%

“SENZA QUEL 2% D’OLIO SEI FINITO”

Pezzo consigliato: ”un giorno così – Max Pezzali ”

tempo lettura

Single: 6min

Sposati: 19min

Sposati con Prole: 46min

vespa-colli-euganei

 

Si era detto alle 7:30… ma tanto si sà come và a finire, 8:30 colazione al distributore da Eros!

Mi raccomando l’olio!

Qualche stretta di vite qua e là poiché le nonnette hanno tutte più di trent’ anni.

È una calda giornata di giugno velocità di crociera settanta km/h o giù di li, diamo gas in direzione Colli Euganei sfiorando tutti quei paesini dispersi nelle campagne venete, che odorano di sagre di paese e di bar sport.

Ogni tanto qualche vecchio ci saluta da un trattore rosso.

Scegliamo solo strade secondarie, niente traffico, niente stress.

Dopo aver percorso l’entroterra veneto ci fermiamo ad Este, il solito bar di fronte al castello, è l’ora dello spritz.

E’ mattinata di mercato ad Este, gente che va, gente che viene, una suora su di una punto rischia di distruggere il PX 125 di Davide in preda ad una manovra a colpi di frizione.

Ci alziamo prima del terzo spritz, è quasi mezzogiorno, ed ecco apparire ben delineati i Colli Euganei.

Per fortuna…

Siamo in due sul 125 t.s. del ’77 di mio cognato, abbiamo entrambi le chiappe peste come bistecche.

Iniziamo a salire per i lievi tornanti euganei nei pressi di TEOLO, il panorama si fa verde come la nostra vespa, che spettacolo.Strade sterrate che si perdono in rilassanti vigneti, mi vien da dire :chissa dove portano?”

Le esplorerei tutte se avessi ancora il mio Yamaha TT600, mi sembra fosse del ’91, d’annata come il buon vino appunto.

Ci fermiamo nella prima trattoria che capita, abbandonando ogni piano ed ogni sorta di mappa virtuale fatta di stelline e forchette, ci affidiamo al fiuto.

Ordino io per tutti, facciamo prima. Quattro antipasti col crudo e burrata, quattro grigliate miste, patate fritte e rabosello q.b.

Poi dolci, caffè e lemoncini”.

Diego conferma la correttezza del termine Lemoncino”, non si discute! Punto!!

Piccola divagazione nell’identificarsi in un quadro raffigurante quattro anziani intenti a giocare a briscola, a me e toccato essere quello col cappello (in mano avevo solo il due di spade) effetto ammazza caffè?

Quando ho detto stampe virate e miscela il 2% conta quanto il 98% non intendevo la percentuale d’alcol! 

 



Dopo un’acceso dibattito, ci incamminiamo per un bel giro panoramico, il gioco consiste nel perdersi svoltando a caso per le stradine più improbabili, spremendo un po il due tempi piaggio (o polini?).

Finiamo col fermarci nei pressi di un laghetto per una pennichella, forse è più corretto definirlo svenimento.

Di ritorno poso la macchina fotografica nello zaino e dò il cambio alla guida a mio cognato, Este, Tribano, Pegolotte, Cavarzere, le vibrazioni si fanno sentire, ma la vespa da sempre soddisfazione, il cielo si fa scuro, meglio alzare la velocità di crociera.

 …e come dice Max:

”basta un giorno così a cancellare 120 giorni stronzi”.

TECNICA FOTOGRAFICA (roba da feticisti)

Ho usato una Canon 450d e un Tamron 17-50 f 2,8.

Scattare dalla vespa in movimento non è facile ma dopo svariate gite mi sono allenato, di solito scatto in priorità di tempi e da vicino spesso uso il flash pop up per schiarire le ombre.

Diciamo che devi essere un tipo svelto e sapere a priori quello che vuoi ottenere e soprattutto devi avere una visiera del casco di dimensioni ridotte altrimenti ci sbatti contro continuamente!!

STAMPA:

Un giovedì che fuori era un uragano, ci siamo trovati nel darkroomgarage di MrBarbon ed abbiamo stampato secondo l’antica tecnica della cianotipia.

I passaggi sono complicati, ma il digitale fa faville se incrociato con una tecnica di stampa del 1840.

Bisogna preparare dei negativi delle foto scattate e devono essere grandi come la stampa finale, poi si mettono insieme le dosi con i sensibilizzanti che sono ferricianuro di potassio e citrato ferrico ammoniacale, dosati con parsimonia esattamente come sa fare uno chef della fotografia.

In luce attenuata si sensibilizzano i fogli di carta che diventeranno stampe.

 Qui non ci sono trucchi, il risultato è autentico e senza scherzi digitali.

Aggiungiamo la nostra variante del Branco Ottico che comprende un paio di birre e del buon blues.

 

Dopo l’esposizione alla luce delle stampe, lavaggio in acqua corrente e qualche trucchetto da stregone fotografico, intorno le 2 di notte abbiamo steso ad asciugare il bucato fotografico, prima che i vari esperimenti con ammoniaca tannini e intrugli vari ci facessero esplodere il garage.

Testo e foto: Matteo Albertin

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